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Il viaggio di Telemaco

All’inizio di un nuovo anno scolastico mi torna alla mente Telemaco. Il figlio di Ulisse lascia Itaca per cercare suo padre: parte da una casa che conosce, ma che non gli basta più per capire chi è e quale posto desidera occupare nel mondo.

Il suo viaggio nasce dal bisogno di riconoscere le proprie origini. Telemaco ascolta chi ha conosciuto Ulisse, raccoglie racconti, pone domande. In quelle voci scopre qualcosa del padre e, poco alla volta, anche di sé. Ma deve anche salire su una nave, incontrare persone sconosciute, affrontare la fatica dell’attesa e accettare che la strada riservi sorprese e imprevisti.

È un’immagine che accompagna il mio augurio ai ragazzi del Rosmini International Campus. Ciascuno porta con sé una storia, affetti, talenti e domande ancora senza risposta. Nel corso dell’anno avrà occasioni per riconoscere ciò da cui proviene e, insieme, per mettersi alla prova: nello studio, nelle amicizie, nelle difficoltà che chiedono pazienza e nelle scoperte che aprono possibilità inattese.

La scuola è uno dei luoghi in cui questa avventura può prendere forma. Le discipline offrono parole, metodi e sguardi diversi per interrogare la realtà. Quando un docente ne comunica la bellezza e la passione, una lezione può diventare l’occasione per vedere più lontano, per trovare una domanda nuova o il coraggio di cercarne la risposta.

In questo cammino nessuno cresce da solo. Studenti, famiglie e docenti costituiscono una comunità educante fatta di relazioni quotidiane: ci si ascolta, ci si sostiene e, quando serve, ci si aiuta a ripartire. Accompagnare i ragazzi significa dare loro radici abbastanza salde da poter partire e fiducia sufficiente per affrontare il mare che li attende.

Auguro a tutti noi un anno ricco di incontri e di lavoro. E ai nostri ragazzi auguro di vivere il proprio viaggio con la curiosità di Telemaco: pronti a riconoscere la propria storia e a scoprire, passo dopo passo, chi stanno diventando.

 

Il Rettore

Carlo Teruzzi