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Progetto Accoglienza Medie

Ricominciamo il cammino educativo con i nostri alunni delle Medie con l’attività dedicata come da tradizione del nostro Istituto all’Accoglienza dei ragazzi.

Per noi accoglienza significa prima di tutto riaprire la relazione. Significa offrire ai ragazzi la possibilità di riappropriarsi dei luoghi, degli spazi fisici ed emozionali nei quali, durante l’anno, vivranno il proprio percorso di crescita, confrontandosi con amici e compagni e sotto lo sguardo attento degli adulti che li accompagnano. 

È con questo spirito che, il 16 e 17 settembre 2026, i ragazzi delle classi I, II e III delle Medie sono stati coinvolti nell’uscita didattica “Sui percorsi della storia: l’antica via dell’Arbola. Una grande compagnia, con le loro storie umane, si tende la mano per entrare nella “Storia”, tra la Valle Antigorio e la Valle Devero, attraversando un territorio che per secoli è stato luogo di passaggio, incontro e scambio tra l’Ossola e la Svizzera.

L’esperienza, inserita nel Progetto Accoglienza, è parte integrante anche del Progetto di cittadinanza responsabile, dedicato alla cultura, all’ambiente, allo sviluppo sostenibile e alla tutela del patrimonio storico, artistico e religioso. Il percorso offrirà inoltre spunti e materiali per un lavoro pluridisciplinare e multimediale a classi aperte, che accompagnerà i ragazzi nel corso dell’anno scolastico.

Accompagnati dalle guide del CAI SEO di Domodossola, che la scuola ringrazia per la preziosa e costante collaborazione, i ragazzi hanno vissuto due giornate a stretto contatto con la montagna, alternando cammino, scoperta, attività didattiche e momenti di condivisione.

Il percorso è partito da Baceno, con la visita alla Chiesa di San Gaudenzio, importante testimonianza artistica e religiosa del territorio, per poi proseguire lungo l’antica via dell’Arbola, la storica mulattiera che collegava il fondovalle ossolano alla Valle di Binn, in Svizzera. Una strada che non trasportava soltanto merci e animali, ma anche persone, idee, culture e relazioni tra territori.

Nel corso della giornata, il gruppo ha attraversato il borgo di Croveo, osservato il paesaggio e conosciuto alcune testimonianze della civiltà locale, fino a raggiungere il Treno dei Bimbi, in località Osso, dove i ragazzi hanno trascorso la notte. Qui, accanto alle attività proposte dalle guide del CAI sulla sicurezza in montagna, non sono mancati momenti di gioco, musica, racconti e riflessione.

La seconda giornata è stata dedicata al trekking verso gli alpeggi di Esigo, con un’attività didattica all’alpe Pontigei e un percorso immerso tra prati e antichi boschi di abeti e larici, fino a raggiungere la località di Goglio. Un’esperienza che ha permesso di conoscere più da vicino anche l’impegno del CAI per la tutela della montagna, l’ambiente e la sicurezza.

Il cammino è stato anche un’occasione educativa. Attraverso l’esperienza diretta, i ragazzi sono stati invitati a riconoscere il Creato come un dono da custodire e non come un possesso, a sviluppare attenzione verso chi si trova in difficoltà e a sperimentare la gioia di sentirsi parte di una compagnia che cammina insieme.

Conoscere il territorio significa infatti anche imparare a guardarlo con occhi nuovi, riconoscerne la bellezza e comprenderne la memoria storica, culturale e religiosa.

E, soprattutto, significa scoprire che il cammino non si fa mai da soli: si procede insieme, ci si aspetta, ci si aiuta e si tende una mano.

È questo, in fondo, il senso più profondo del Progetto di Accoglienza: iniziare il nuovo anno scolastico costruendo relazioni e condividendo un cammino, dentro e fuori dalla scuola.