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Sanremo ed il valore della famiglia: più di “sole canzonette”

Come ci ricordava Edoardo Bennato “sono solo canzonette”. Eppure, quest’anno, il Festival di Sanremo ci ha offerto momenti di profonda riflessione. Tra le esibizioni, due brani hanno toccato particolarmente il tema della famiglia:

Simone Cristicchi con “Quando sarai piccola“, una toccante lettera alla madre in cui l’artista esprime l’amore e la dedizione nel prendersi cura di lei durante la vecchiaia. Frammenti del testo evidenziano questa tenerezza:

“Quando sarai piccola ti aiuterò a capire chi sei, ti starò vicino come non ho fatto mai”

“Ti ripeterò il mio nome mille volte perché tanto te lo scorderai” 

“Ti stringerò talmente forte che non avrai paura nemmeno della morte”

Brunori Sas con “L’albero delle noci“, un brano dedicato alla figlia Fiammetta, che esplora le sfumature della paternità ed il desiderio di essere un punto di riferimento per lei, proprio come suo padre lo è stato per lui. In un’intervista, Brunori ha condiviso:

“Mio padre era il mio eroe, e spero di essere per mia figlia ciò che lui è stato per me”.

Così nel testo: “Sono cresciuti troppo veloci questi riccioli meravigliosi. E ora ti vedo camminare con la manina in quella di tua madre. E tutta questa felicità forse la posso sostenere. Perché hai cambiato l’architettura e le proporzioni del mio cuore. E posso navigare sotto una nuova stella polare”.

Questi brani ci ricordano che, al di là delle mode e dei contesti, i valori autentici che innervano le nostre famiglie – l’amore, la dedizione e la presenza reciproca – continuano a essere il cuore della nostra esistenza. Ed è proprio su questo che si fonda la straordinaria avventura educativa che lega la scuola alle nostre famiglie. E se la musica sa dar loro voce, allora davvero non sono “solo” canzonette.

 

Il Rettore

Carlo Teruzzi