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Tirocinio e Animazione Teatrale: lo spettacolo a Domus in Fabula

I nostri bimbi della Scuola dell’Infanzia e i ragazzi delle classi 3^ e 4^ del Liceo delle Scienze Umane hanno partecipato alla rassegna di TeatrEducazione Domus in Fabula, che si è svolta a Santa Maria Maggiore dal 18 al 22 maggio, portando in scena nella giornata inaugurale lo spettacolo “Il Lupo che mangiava i libri”.

La rassegna, dedicata al teatro educativo e ai percorsi scolastici legati all’espressione artistica e creativa, rappresenta ogni anno un’importante occasione di incontro tra scuole, laboratori e realtà del territorio, valorizzando il teatro come strumento di crescita, relazione e apprendimento.

Lo spettacolo presentato dai nostri alunni ha raccontato la storia di Lupo, un personaggio che inizialmente divora i libri ma che, grazie all’incontro con gli amici del bosco e con i protagonisti delle storie classiche per bambini, scopre poco alla volta il piacere della lettura e il valore delle storie.

La partecipazione alla rassegna ha rappresentato il momento conclusivo del percorso iniziato nei mesi autunnali all’interno del progetto di Tirocinio e Animazione Teatrale. Durante l’anno scolastico si è lavorato insieme alla costruzione dello spettacolo, coinvolgendo i bambini più piccoli nell’interpretazione dei personaggi e gli studenti del liceo nella preparazione delle attività teatrali e nell’accompagnamento educativo. Per gli studenti del Liceo delle Scienze Umane il progetto ha rappresentato una significativa esperienza formativa, capace di mettere in relazione teoria e pratica. Attraverso il lavoro con i bambini hanno potuto sperimentare concretamente competenze educative, organizzative e relazionali, imparando a gestire attività di gruppo, tempi, dinamiche e bisogni differenti. Gli studenti più grandi hanno avuto un ruolo attivo nella realizzazione delle scenografie, nell’organizzazione delle prove, nell’assistenza dietro le quinte e nel supporto ai piccoli attori durante tutte le fasi dello spettacolo. Un’esperienza che ha permesso loro di acquisire maggiore consapevolezza del ruolo educativo, sviluppando capacità di collaborazione, ascolto, responsabilità e gestione delle attività laboratoriali.

La giornata a Santa Maria Maggiore è stata vissuta come un’importante esperienza condivisa: il viaggio in treno verso la Valle Vigezzo, i laboratori proposti durante la manifestazione, il pranzo insieme, i giochi all’aperto e i momenti trascorsi in compagnia hanno contribuito a rafforzare il legame tra bambini e ragazzi, trasformando l’uscita in un’occasione di crescita non solo artistica ma anche umana e relazionale.

Il progetto ha mostrato ancora una volta quanto il teatro possa diventare uno strumento educativo prezioso, capace di sviluppare creatività, espressività, ascolto reciproco e fiducia in sé stessi, favorendo al tempo stesso l’incontro e la collaborazione tra età diverse.

L’entusiasmo dei bambini sul palco e l’impegno degli studenti nell’accompagnarli durante tutto il percorso hanno restituito il senso più autentico dell’esperienza: costruire qualcosa insieme, condividendo tempo, idee ed emozioni.