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Creative Academy: Social Network

Si è parlato di social network nel quinto appuntamento del progetto Rosmini Creative Academy, a cura di Piero Bozzo – CEO e Creative Director per molte aziende e multinazionali.

I nostri studenti sono stati accompagnati alla scoperta del mondo social da Giulia Mandrino, social media manager freelance e fondatrice della sua omonima Web Agency, founder e editor del portale “mamma pret a porter“, collabora tra gli altri con Chicco, Orogel, Hipp, Pampers, Decathlon e numerose altre aziende del food, benessere, green economy e biotecnologie.

Giulia, con una solarità che esprime tutta la passione per il lavoro che svolge, dopo aver brevemente raccontato agli studenti il suo percorso formativo – laurea in comunicazione interculturale, laurea magistrale in sociologia con indirizzo marketing e comunicazione presso l’Università di Torino, stage presso ERI America a Chicago occupandosi di marketing B2B e in seguito si trasferisce a Londra dove partecipa a un master in Social Media Marketing presso la società Techlightenment – e professionale ha spiegato loro che fare il social media manager e lavorare nell’ambito della comunicazione è un lavoro che mette alla prova perchè sono sempre molte e continue le novità. Bisogna avere quindi uno spirito di adattamento e non aver paura di fare degli sforzi, uscendo dalla propria zona di comfort, per crescere sia personalmente che professionalmente.

Studio, preparazione, voglia di impegnarsi nel lavoro, capacità di mettersi in discussione e fare esperienze e continua formazione sono dunque i punti di partenza e i capisaldi per riuscire a realizzarsi professionalmente. Oltre a molta passione s’intende.

Giulia ha poi stimolato gli studenti nel conoscere loro stessi e i loro talenti, intendendo il talento non come qualche caratteristica eccezionale e rara, ma come elemento che ognuno di noi ha: bisogna capire e valorizzare ciò in cui si è capaci, quelle attitudini, competenze, intelligenze che caratterizzano ognuno in modi diversi e che rappresentano ciò che si deve “giocare e mettere in campo” nel lavoro e nel rapporto con i clienti.

Un paio di “scenette” per simulare la relazione tra cliente e social media manager (colloquio per la proposta di un lavoro e cena di lavoro) sono state il divertente e verosimigliante modo per far comprendere agli studenti quali sono gli atteggiamenti e i comportamenti adatti a raggiungere dei risultati professionali.

La social media manager ha poi raccontato delle sue esperienze personali e professionali per spiegare ai ragazzi come gli errori siano una modalità fondamentale per imparare, citando, a sostegno di questa tesi, la prestigiosa università statunitense MIT, dove si realizzano dei percorsi formativi basati sugli errori come strumento di apprendimento. Essi rappresentano un’occasione per riflettere sul proprio agire e migliorarsi: il più grande errore è non imparare dagli errori. E bisogna sempre sapersi rialzare, non mollare mai.

Il network, inteso sia come rete di relazioni tra colleghi che come mantenimento dei contatti con i clienti, è una dimensione di cui Giulia ha spiegato l’importanza. Per crescere professionalmente, garantirsi competenze, mantenere un bacino di clienti potenziali, restare sempre aggiornato sulle novità introdotte dai social è fondamentale coltivare e tenere relazioni di qualità: lo scambio, il confronto, il supporto reciproco nel mettere in campo le diverse skills per una commissione, sono tutti elementi che concorrono al raggiungimento di obiettivi lavorativi e qualità professionale.

Ma di cosa si occupa il social media manager? Giulia ha spiegato in maniera chiara come questa non sia un’attività che si svolge “a sentimento” ma prevede una precisa struttura, in cui la dimensione di analisi e la strategia sono elementi fondamentali.  I social network “non sono un cartellone pubblicitario” dove basta fare un post o un’adv con contenuti e grafiche accattivanti. Gestire i social e le campagne di comunicazione è un processo con dei passaggi precisi: l’analisi del mercato, del target e tutte le informazioni utili all’interno e all’esterno dell’azienda/cliente, la stesura della strategia adatta a raggiungere gli obiettivi. La successiva fase di implementazione prevede la realizzazione e la diffusione dei contenuti, secondo la strategia definita che può variare a seconda che l’obiettivo sino delle vendite, la ricerca di nuovi contatti o la notorietà del brand per fare alcuni esempi. Infine l’analisi dei risultati, sia durante che al termine delle campagne, per modulare al meglio le stesse e raggiungere gli obiettivi prefissati.

Come di consueto, a conclusione del seminar, gli studenti si sono messi al lavoro per applicare concretamente quanto spiegatonell’incontro. Giulia ha dato loro il compito di ideare una campagna social su instagram (stories o wall) scegliendo tra una di quattro aziende con cui collabora. I ragazzi hanno iniziato, e continueranno nel corso dei prossimi giorni, fare l’analisi del mercato e del target, definire gli obiettivi e la strategia e creare il contenuto da promuovere.

 

 

 

 

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