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“Ciò che inferno non è”: una riflessione educativa ispirata a Don Pino Puglisi

In questo anno scolastico, la nostra scuola ha camminato lungo un sentiero tracciato da una figura luminosa e coraggiosa: Don Pino Puglisi, il prete di Brancaccio che ha saputo dire “no” all’indifferenza e “sì” alla vita. Attraverso le pagine del romanzo “Ciò che inferno non è” di Alessandro D’Avenia, abbiamo incontrato non solo una storia di resistenza, ma un esempio potente di coerenza tra fede e azione, tra parola e testimonianza. Don Puglisi ha saputo guardare in faccia l’inferno dell’emarginazione, della paura e del silenzio, opponendovi il sorriso di chi sa che l’amore vince davvero tutto.

Ai nostri ragazzi, in un tempo in cui i valori sembrano spesso smarriti, la figura di “3P” può ancora parlare con forza: ci insegna che ogni gesto, anche il più piccolo, può cambiare le cose; che scegliere il bene non è debolezza ma rivoluzione; che credere negli altri, soprattutto nei più fragili, è il primo passo per costruire un mondo migliore.

Il cammino fatto insieme è stato una semina di consapevolezza, giustizia e speranza. Perché, come scrive D’Avenia, “inferno non è solo ciò che ci circonda, ma ciò che accade quando smettiamo di vedere ciò che inferno non è“.