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Il Lab di dibattito: il confronto

Nell’ultimo incontro del laboratorio di dibattito si è vissuto uno dei momenti più attesi del percorso: il confronto.

All’arrivo in aula l’entusiasmo era evidente: i bambini non vedevano l’ora di iniziare. Nei giorni precedenti avevano lavorato con grande impegno per prepararsi – anche nel secondo incontro del lab in biblioteca – cercando fonti, leggendo materiali, prendendo appunti e costruendo i propri argomenti. Era arrivato il momento di mettere alla prova tutto il lavoro svolto.

Uno degli aspetti più interessanti è stato osservare come gli alunni abbiano riflettuto in autonomia sulla qualità degli argomenti scelti. Un gruppo, durante la fase di preparazione, si è reso conto che il tema iniziale non offriva molti spunti di confronto. Analizzando le fonti e le informazioni raccolte hanno capito che sarebbe stato difficile sostenere un dibattito ricco di argomentazioni e hanno quindi deciso di cambiare direzione.

La scelta è ricaduta su un fatto di cronaca: una squadra sosteneva la colpevolezza della persona indagata, mentre l’altra portava argomenti a favore della sua innocenza, ipotizzando che potesse essere stata incastrata. È stato molto interessante osservare il percorso di ragionamento che ha portato a questa decisione: i bambini hanno compreso che un buon dibattito funziona davvero quando permette di esplorare punti di vista diversi e offre molti “perché” su cui riflettere.

I più piccoli hanno affrontato invece un tema completamente diverso ma altrettanto stimolante: è meglio il giorno o la notte? E questa preferenza cambia nelle diverse stagioni? Da questa domanda sono nate riflessioni sorprendenti. Qualcuno ha osservato che d’estate le ore di luce sono molte di più, mentre d’inverno la sera arriva molto prima. Altri hanno sottolineato che la notte è il momento dei sogni e del riposo, mentre il giorno è spesso più frenetico ma anche ricco di possibilità: si fanno nuove esperienze, si incontrano persone e si scoprono cose nuove.

Il dibattito è stato vivace e partecipato, ricco di esempi e osservazioni, e ha portato a un risultato molto equilibrato.

Durante le attività gli alunni non hanno ricoperto soltanto il ruolo di oratori. Mentre due squadre si confrontavano, gli altri bambini svolgevano il ruolo di giudici. Per rendere l’osservazione più chiara sono state create tre giurie: i giudici del tempo, incaricati di controllare il rispetto dei turni e dei tempi di parola; i giudici degli argomenti, che valutavano la forza e la chiarezza delle idee; e i giudici della buona condotta, attenti al rispetto reciproco, all’ascolto e al modo di intervenire.

Ogni giuria disponeva di 20 punti da assegnare, mentre le insegnanti Dafne e Lisa avevano a disposizione 5 punti bonus per ogni dibattito.

È stato bello vedere i bambini così coinvolti in entrambi i ruoli: concentrati quando parlavano e altrettanto attenti quando osservavano e valutavano. Tutti hanno preso molto sul serio il compito di ascoltare, riflettere e dare un giudizio.

Al termine dei dibattiti sono stati sommati i punteggi ed elette le squadre vincitrici. Ma è stato ricordato insieme un aspetto importante: nel dibattito non esiste un vero perdente. Tutti hanno dimostrato coraggio nel prendere la parola, nel sostenere le proprie idee e nel rispettare quelle degli altri. Per questo la mattinata si è conclusa con un grande applauso collettivo.

A ogni bambino è stato consegnato un attestato e un piccolo dolce pensiero come riconoscimento per l’impegno e la partecipazione.

Questo percorso ha permesso di sviluppare competenze molto importanti: cercare informazioni, costruire un pensiero, sostenere le proprie idee con argomenti e ascoltare punti di vista diversi. Abilità preziose non solo per la scuola, ma anche per la vita: è stato un cammino di educazione alla cittadinanza.

 

E l’avventura non finisce qui: il prossimo laboratorio sarà quello dei Piccoli Alchimisti.